Posizionamento SEO: tutto ciò che devi sapere sull’algoritmo Possum

Scopriamo tutte le novità e i cambiamenti dovuti all’update dell’algoritmo Possum

Se vi state chiedendo cosa è successo negli ultimi mesi alle ricerche locali di Google, la spiegazione è tanto semplice quanto complessa al tempo stesso. Semplice perché la causa dei cambiamenti del posizionamento SEO locale è dovuta all’update dell’algoritmo Google per le ricerche locali; complessa perché le novità apportate sono numerose ed altamente impattanti. Per familiarizzare con l’algoritmo iniziamo a chiamarlo con il nome attribuitogli dagli addetti ai lavori, Possum, che si traduce opossum, il simpatico marsupiale australiano che finge di dormire o di essere morto per non essere attaccato o disturbato. Nel gergo inglese, playing possum significa appunto far finta di dormire per non essere disturbati. L’algoritmo è stato chiamato così proprio perché è passato totalmente inosservato, non è stato annunciato, come a non voler farsi notare.

Gli effetti di Possum sul posizionamento SEO locale

Di fatto è stato proprio così: quasi nessuno era a conoscenza del rilascio perché molti, agli inizi di settembre, sono rimasti sconvolti nel vedere fluttuazioni inaspettate del ranking dei siti web delle proprie attività. Le ricerche locali sono cambiate in maniera drastica e non attesa, per via di alcune modifiche apportate all’algoritmo di Google che hanno impattato prima il 3-pack e poi i risultati organici. Probabilmente, la ragione principale dell’aggiornamento è quella di diversificare i risultati locali e prevenire l’utilizzo dello spam per influenzare il ranking. Vediamo nel dettaglio quali sono stati i cambiamenti.

Le attività al di fuori delle città hanno compiuto un grande salto in avanti nel posizionamento

Se fino a pochi giorni prima dell’aggiornamento era difficile, per le attività che si trovano fuori dai confini cittadini (secondo Google Maps), posizionarsi con keyword che includessero il nome della città, con l’avvento di Possum le stesse si sono viste avanzare di colpo nei risultati della ricerca locale, scalando anche dieci o più posizioni. È come se ora l’algoritmo concedesse la possibilità di inserirsi nel business cittadino anche a chi opera al di fuori dei confini prestabiliti. Ovviamente solo per parole chiave ottimizzate per il posizionamento SEO.

Il filtro di Google è ora basato su indirizzo e affiliazione

Prima la ricerca non prendeva in considerazione i profili che condividevano lo stesso numero di telefono o dominio. Prendiamo l’esempio di un centro benessere con tre diversi uffici, assegnati a persone diverse ma riferiti tutti alla sede principale per quanto concerne dominio internet e numero di telefono: nei risultati di ricerca ne comparivano uno o due e l’altro o gli altri venivano filtrati. Questo aveva un senso, perché Google tendeva ad escludere i contenuti doppi in maniera organica.Dopo l’aggiornamento è stato notato che alcune attività, che condividevano lo stesso indirizzo e appartenevano alla stessa categoria (ad esempio dentista) venivano filtrate nonostante fossero business separati.In un altro caso, due attività differenti con diversi nomi, numeri, siti web e indirizzi, ma associate allo stesso proprietario, non figuravamo mai insieme nei risultati di ricerca locale. La confusione iniziale si è poi dissolta una volta scoperto che in realtà si trattava dello stesso edificio, ma con entrate su due lati diversi dalla strada, da cui gli indirizzi differenti. Per Google Maps, invece, risulta sempre la stessa posizione. Google utilizza strumenti molto più sofisticati del semplice controllo dell’indirizzo inserito in Google My Business.Bisogna specificare che non si tratta di una penalizzazione: semplicemente Google applica in maniera efficace il filtro organico, che sceglie i risultati migliori e più rilevanti, disinteressandosi di quelli troppo simili. Tutto a vantaggio del posizionamento SEO naturale.

La posizione fisica dell’utente è molto più importante rispetto a prima

Possum ha modificato la ricerca locale anche dal punto di vista dell’utente: ora è fondamentale la posizione di chi cerca, tanto che i risultati per parole chiave identiche sono diversi a seconda del luogo da cui viene effettuata la ricerca. Ad esempio, per una banca che ha differenti sedi in più città, le stesse keyword si posizionano in maniera diversa nei risultati a seconda della città da cui vengono cercate. È importante quindi assicurarsi che la posizione di chi cerca sia configurata sulla città corretta quando si monitora il ranking. Per farlo si possono utilizzare strumenti come questo.

Il filtro locale sembra girare in maniera più indipendente dal filtro organico

Prima di Possum, le pagine che Google filtrava in maniera organica andavano ad impattare negativamente il posizionamento dell’intero sito task list software. Ora la situazione è diversa, perché la penalizzazione riguarda solo la singola pagina e, avvenendo in tempo reale, permette anche di risolvere il problema in tempi brevi, senza dover attendere una nuova release per attuare le modifiche. È quindi più semplice fare esperimenti e cercare nuove soluzioni, senza dover temere penalizzazioni a lungo termine.Inoltre, anche se l’attività in Google My Business è linkata all’url di una pagina filtrata nella ricerca organica, il posizionamento nella ricerca locale non ne sarà influenzato.

Conclusioni

Riassumendo, si vede ancora un gran numero di fluttuazioni, il che può indurre a pensare Google stia compiendo test A/B sulle modalità di posizionamento e non possiamo escludere che le modifiche apportate subiscano un’inversione.

Lascia un commento