Le lotte contro il peer-to-peer, come tutti sappiamo, non hanno mai funzionato. Ne hanno fatto le spese solo alcuni singoli utenti che scaricavano musica illegalmente, ma il problema non è mai stato colpito al cuore, ed ha ormai assunto una scala di proporzione mondiale. Ma le case discografiche sono forse riuscite a trasformare la minaccia principale al loro business in opportunità .. quantomeno per limitare i danni.

Sta nascendo – anche se non sarĂ subito disponibile per gli utenti italiani – QTrax, un servizio di file-sharing che permetterĂ di scaricare gratuitamente ed in modo del tutto legale oltre 30 milioni di brani musicali. Unâiniziativa simile a quella lanciata un poâ di tempo fa da SpiralFrog, che però propone solo brani della Universal.
âGratisâ e âlegalmenteâ non erano avverbi contrari? Fino ad oggi, per il mondo della musica online, forse sĂŹ. Ma ora, con QTrax, le case discografiche avranno un ritorno monetario sui brani, che coprirĂ il mancato guadagno relativo allâinevitabile calo delle vendite di CD e Mp3 nei negozi online.
E come? Semplice: grazie alla pubblicità . In sostanza, QTrax è in grado di tenere un conteggio sempre aggiornato e accurato del numero di download dei brani proposti, e quindi di divedere in modo equo e bilanciato gli introiti della pubblicità con artisti e case discografiche.
Come ha affermato il CEO di QTrax, Allan Klepfisz, ânon si può cambiare la mentalitĂ di quasi due generazioni di utenti che ormai credono che la musica sia libera e gratuita su Internetâ. Susan Kevorkian, analista, aggiunge: âquesto è un tacito riconoscimento degli errori commessi in passato e che le lotte contro il P2P non hanno funzionatoâ.


























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